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Programma

La Città di Tutte e Tutti è la prospettiva da assumere nel governo delle comunità. La città deve diventare attrattiva non solo per il mercato turistico e per le imprese, ma prima di tutto per i cittadini e in special modo per i giovani ed essere il fulcro di tutta l’area metropolitana.

01. DECENTRAMENTO E PARTECIPAZIONE

Un nuovo modo di governare la città è realizzare il decentramento alle 8 circoscrizioni conferendo loro la necessaria autonomia decisionale, e quindi trasferendo poteri, risorse, personale, mezzi e strumenti. Mantenendo nella struttura centrale il coordinamento e la governance del sistema.

Palermo deve diventare città policentrica, in cui ogni quartiere sia riletto e valorizzato nella sua identità. Sarà realizzato in ogni circoscrizione un centro polifunzionale, che si farà carico di tutti i servizi relativi al territorio, rispondendo con rapidità ed efficacia alle necessità dei cittadini. Solo così verrà abbattuta la distanza tra cittadini e imprese e pubblica amministrazione. I Presidenti delle Circoscrizione saranno i bracci operativi sul territorio ed il presidio di governo e valorizzazione dei 25 quartieri. Questo permetterà di lavorare sulle vocazioni territoriali dei singoli quartieri, facendoli diventare cuore pulsante della comunità.

Al decentramento sarà interconnesso il tema della partecipazione che non deve più essere un mero auspicio ma il metodo di governo della città. Per rendere la partecipazione strumento del governo della città, si interverrà a modificare lo statuto andando a regolamentare il metodo della partecipazione che deve comprendere: 

a) riconoscimento di tutte le componenti sociali che costituiscono la comunità di Palermo 

b) gestione dei beni comuni

c) pianificazione e programmazione condivisa e partecipata, declinata e realizzata nei vari livelli amministrativi

d) trasparenza e diffusione delle informazioni per permettere a tutti di conoscere e partecipare ai processi decisionali

e) qualità e competenza, come metodo per selezionare le proposte progettuali

02. RIFIUTI ED ECONOMIA CIRCOLARE: REALIZZARE LA TRANSIZIONE ECOLOGICA

L’economia della città dovrà essere sempre più circolare in cui i rifiuti, siano essi biologici o derivanti da produzioni industriali e/o artigianali, possano essere nuovamente valorizzati e utilizzati, riducendo e diminuendo le aree destinate alle discariche. Per dare vita ad un’economia virtuosa in cui tutti i processi di produzione sono ad impatto zero o comunque a bassissimo impatto.

La gestione dei rifiuti urbani è oggi tra le massime emergenze della città: per affrontarlo con concretezza ci vogliono scelte coraggiose:

1) Promuovere la cultura della prevenzione e riduzione dei rifiuti

2) Estendere il sistema di raccolta Porta a Porta all’80% delle utenze non domestiche

3) Rifunzionalizzare la RAP, razionalizzando la spesa e integrando dipendenti e mezzi, e rivedendo il contratto di servizio per legarlo ad obiettivi di risultato ed inserendo meccanismi di controllo della produttività

4) Semplificare il sistema di raccolta differenziata, attraverso l’adozione di moderne tecnologie già in uso nelle più avanzate metropoli

5) introdurre un sistema premiale che incentivi i cittadini ad un comportamento collaborativo

6) Incrementare lo spazzamento meccanizzato della Città

7) realizzare 20 centri di raccolta comunali (CCR)

8) promuovere la trasformazione energetica del rifiuto e la diffusione del Compostaggio di prossimità

Bellolampo deve diventare un polo ecologico di gestione e valorizzazione dei rifiuti, emancipandosi definitivamente dal ruolo esclusivo di discarica di conferimentoDal sistema sanzionatorio al sistema premiale: i cittadini che collaborano al miglioramento della raccolta devono riceverne un beneficio, attraverso la riduzione della TARI. 

03. TRANSIZIONE ECOLOGICA | COMUNITÀ ENERGETICHE

La conversione ecologica, la cura e la manutenzione della città faranno da volano di crescita economica per Palermo. Sarà implementato un piano volto a favorire gli investimenti sul fotovoltaico e realizzati pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici di proprietà del Comune, garantendo così un notevole risparmio sui costi di gestione.

Per favorire la transizione ecologia dovrà essere immediatamente reso operativo il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), strumento programmatorio necessario per stimolare investimenti sulle energie rinnovabili creando nuovi posti di lavoro cambiando il paradigma energetico della città. Questo passaggio permetterà anche di qualificare il nuovo ruolo di AMG quale Energy Service Company (ESCo), la prima a totale capitale pubblico della Sicilia.

Perseguendo gli obiettivi dell’agenda metropolitana di sviluppo sostenibile fissati dalla Convezione ONU, saranno implementate in città – e in special modo nelle zone a maggiore marginalità – Comunità Energetica Rinnovabili, per diffondere buone pratiche di risparmio ed efficientamento energetico degli edifici.

Sarà varato un regolamento per incentivare le aziende che investono sull’economia circolare in funzione di questi quattro principi: eco-progettazione; versatilità, energie rinnovabili, uso di materie secondarie.

04. PIANIFICAZIONE E RIGENERAZIONE URBANA

Implementazione Sportello unico edilizia privata: valorizzare i vari bonus statali per il settore dell’edilizia istituendo lo sportello bonus all’interno dell’ufficio dell’edilizia privata ed incentivare gli interventi di riqualificazione urbana soprattutto nelle aree periferiche della città

Pianificazione urbana generale su base Città metropolitana: promuovere strumenti di co-programmazione e co-pianificazione e di gestione integrata e partecipata del territorio

– Riqualificazione del patrimonio pubblico: Agibilità (messa in sicurezza) e Riqualificazione energetica (risparmio del consumo energetico – ambiente – decoro urbano)

– Riqualificazione ed aggiornamento professionale del personale tecnico ed amministrativo degli uffici tecnici

05. EDILIZIA PRIVATA

Gli uffici tecnici devono porsi al servizio del cittadino, interconnessi e unificati, per essere acceleratori di processi e generatori di risorse economiche. Servono processi snelli e sinergia per intraprendere qualsiasi attività, commerciale o edilizia nel rispetto delle norme e dei regolamenti, sfavorendo la cultura dell’abusivismo.

Stare a fianco dei cittadini, siano essi privati o attività commerciali, significa agire con trasparenza e tempestività; la pubblica amministrazione deve essere pronta a rispondere in tempi rapidi e non essere ostativa e fonte di ritardo o impedimento. Attività produttive e imprenditoria immobiliare sono risorse che devono avere la priorità in un’era in cui agire velocemente bene rappresenta un plus per l’economia e la legalità.

È necessario raggruppare in unica sede gli uffici tecnici, oggi diversificati, SUE/Centro Storico/Netto Storico/SUAP, per uniformare comportamenti procedurali e interpretativi oltre che snellire gli iter delle pratiche. Il Supporto tecnico deve essere veloce cosi come veloce è il mercato in cui ci si muove: tempi lunghi e risposte incerte allontanano la Pubblica Amministrazione oltre a fare disperdere risorse economiche preziose: l’erogazione e la fruizione dei bonus edilizi hanno fatto emergere criticità e lentezza ad oggi sotto gli occhi di tutti.

E’ necessario implementare il sistema informatico come garante di efficienza, accessibilità, trasparenza, certezza delle procedure, rispetto dei tempi, univocità di comportamento: si deve ottimizzare e perfezionare l’intera piattaforma informatica, oggi in uso, rendendola chiara e di semplice utilizzo, sia ai funzionari sia ai liberi professionisti. Le procedure informatizzate, consentono il migliore utilizzo di minore risorse umane, e se ben strutturate riducono anche notevolmente errori istruttori, il tutto a vantaggio dell’utenza finale, per velocità e certezza di risposta.

Le pratiche edilizie saranno dotate di qr-code per monitorare luoghi e tempi di attraversamento della stessa all’interno degli uffici. Digitalizzare e Snellire gli archivi di materiale cartaceo che occupa spazio e che deve essere manutenzionato e conservato con notevole dispendio economico e temporale. L’accesso agli atti delle pratiche deve avvenire in digitale. L’accesso agli atti deve assolutamente avvenire in tempi brevi e trasparenti: ad oggi i tempi di attesa arrivano anche a 12 mesi per le pratiche di condono.

Il SUE sportello unico che oltre a svolgere l’attività di informazione per il cittadino, deve sempre più diventare unico interlocutore verso gli altri enti per ottenere tutti i pareri propedeutici al rilascio dei vari titoli edilizi (soprintendenza, genio civile, per citarne alcuni). E’ quindi necessario interconnetterla , istituire e aggiornare la pagina istituzionale attraverso la quale reperire norme, regolamenti, tavole, modulistica utile e quanto altro necessario a rendere democratico l’approccio alla materia. Rendere visibili le circolari con metodi di ricerca semplici e intuitivi; istituire le FAQ con le risposte alle domande piu frequenti con contenuti di settore come strumento immediato, trasparente e accessibile.

Il continuo rapporto istituzionale con gli ordini professionali, può diventare, risorsa per migliorare le attività del SUE a tal fine è necessario implementare e lavorare in sinergia per avvicinare le diverse figure professionali coinvolte al fine unico di rendere un servizio al cittadino chiaro, veloce e just in time.

06. BENI CONFISCATI

Palermo ospita il 12% dei beni confiscati alla criminalità: un patrimonio enorme che deve diventare parte integrante del processo di rigenerazione della città producendo quindi non solo un valore sociale ma anche economico. Le azioni proposte sono:

– Attivazione dell’osservatorio sull’uso dei beni confiscati quale strumento di partecipazione e controllo diffuso sull’uso dei beni provenienti dalle confische

– Piano straordinario di recupero del patrimonio abitativo proveniente da confische attraverso una creazione di un fondo ad hoc

– Creazione di un fondo ad hoc per realizzare attraverso un miglior uso del patrimonio risorse da destinare a finalità sociali.
Obiettivo del programma è selezionare nel coacervo dei numerosi immobili confiscati alla criminalità organizzata ed in parte già destinati / e non utilizzati al Comune di Palermo quelli di potenziale maggiore appetibilità commerciale (Uffici, box, magazzini), per adeguarli e ristrutturarli con le risorse disponibili del PNRR e porli a reddito creando un fondo specifico alimentato in entrata dai canoni percepiti ed in uscita per stanziare le
risorse sui capitoli di bilancio che accolgono la“spesa sociale”

– Apertura di un tavolo stabile di concertazione con l’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati: per una maggiore collaborazione e maggiore capacità di valorizzare il complesso del patrimonio confiscato, anche attraverso il reperimento di fondi ad hoc

07. RIORGANIZZAZIONE DELLA MACCHINA COMUNALE

La macchina comunale per affrontare le prossime sfide – come il corretto uso dei fondi del PNRR, dei Fondi Europei e della transizione ecologica e digitale – dovrà essere riorganizzata non solo attraverso il passaggio del personale da part time a full time ed alla riqualificazione di tutto il personale in forza al comune, ma anche con l’inserimento di quelle professionalità mancanti in funzione delle nuove necessità e competenze che diano reali risposte ai bisogni dei cittadini.

08. PARTECIPATE

Dovrà essere profondamente rifunzionalizzato il sistema delle partecipate anche per adeguarlo ai mutati bisogni della comunità e per intercettare diverse opportunità di mercato. Le partecipate dovranno essere guidate da personalità esperte del settore di pertinenza e riorganizzate creando le necessarie osmosi con il sistema degli stakeholder di settore (vedi ad es RFI e Trenitalia come interlocutori di Amat). Per ottimizzare il sistema e renderlo ancora più performante si deve procedere a creare una regia unica che accorpi gli uffici amministrativi di riferimento e permetta di abbattere i costi complessivi. I contratti di servizio con le diverse partecipate saranno rivisti in funzione di obiettivi di risultato.

09. ATTIVITÀ PRODUTTIVE, COMMERCIO, IMPRESE

Le imprese sono uno dei fattori di crescita della città tra i più importanti. Deve essere stabilito un Patto partecipato tra Imprese, sindacati, Università e governo della città, nell’ambito di una gestione partecipata, per costruire insieme le direttive di sviluppo e crescita.

Tra le azioni prioritarie per creare le condizioni per supportare e sviluppare le attività produttive oltre ad attrarre investimenti occorre:

– Una macchina amministrativa efficiente: è necessario cambiare paradigma e rendere lo Sportello Unico per le Attività Produttive un interlocutore realmente collaborativo per chi vuole investire. Trasparenza, tempi certi, prassi semplificate. Lo sportello deve ‘risolvere’ e accompagnare le imprese. Questo lo si può ottenere solo con il rafforzamento del personale, con idonei strumenti e l’acquisizione di nuove competenze anche a supporto di start up

– Agendo immediatamente sull’art.5 del Piano di Programmazione Urbanistica del Settore Commerciale per consentire di rivitalizzare il sistema commerciale e riorganizzare la filiera

– Snellire le procedure burocratiche per il settore del commercio che deve usufruire di agevolazioni fiscali per incentivare la raccolta differenziata, l’utilizzo del suolo e la cura degli spazi pubblici

– Creazione di un innovation hub ed incubatore di imprese e start up innovative che sia punto di riferimento per il bacino del Mediterraneo (questo punto ripreso in città smart) 

– Creazione di una agenzia dello sviluppo economico di rango metropolitano: per ottimizzare l’accesso ai fondi pubblici per l’intera area metropolitana e realizzare il Piano Strategico Metropolitano

– Rispetto delle regole, controlli e lotta all’abusivismo

Per sviluppare il tessuto produttivo e commerciale si deve adottare un nuovo piano urbanistico più rispondente alle nuove esigenze della città consentendo l’insediamento delle medie strutture di vendita anche nelle zone A1 e A2, nonché nelle zone B0-B1-B5 della città. Le attuali norme tecniche di attuazione (allegate al vigente piano regolatore – risalente agli inizi degli anni 2000) non lo consentono, anzi, ne prevedono il divieto

10. MERCATI STORICI E MERCATI RIONALI

I mercati storici non sono solo la storia della nostra città, ma anche il futuro: la caratterizzazione turistica della città si basa molto sulla sopravvivenza di questi luoghi che, oggi, vedono un momento di grande cambiamento. Sempre meno cittadini palermitani li frequentano per i loro acquisti, mentre sono sempre di più i turisti che li percorrono. Questo cambiamento rischia, se non guidato, di compromettere in maniera irreversibile dei contesti che vanno difesi nella loro storicità e identità:

– Rilancio dei mercati storici come ulteriore leva turistica dell’identità della città e strumenti di rivitalizzazione dei quartieri storici – approvazione del Regolamento dei mercati storici

– Promozione del consumo nei mercati storici: un consumo critico, sostenibile ecologicamente e socialmente

– Corretta allocazione dei mercati rionali, individuando aree che abbiano caratteristiche tali da soddisfare le esigenze imprenditoriali con quelle dei residenti e regolamentare la corretta allocazione in sicurezza degli stand

11. SPORT

Lo sport deve essere un diritto garantito per tutti e tutte in città, ma anche un modo per favorire l’inclusione. In ogni quartiere devono esistere aree accessibili a tutti per poter praticare attività sportiva. Devono essere create le condizioni perché le squadre e le società cittadine possano essere competitive, garantendo le condizioni anche economiche per favorire lo sport di base.

Occorre un piano di manutenzione degli impianti sportivi pubblici, che rimetta in funzione quelli abbandonati (come il palasport) e che efficienti gli impianti oggi esistenti (come piscina, stadio, etc…). Verrà a tal fine predisposto un regolamento che preveda un nuovo modello di gestione dell’impiantistica pubblica che – in linea con il nuovo codice di riforma dello sport – veda la compartecipazione pubblico privata.

Con il coinvolgimento diretto degli attori del mondo sportivo e valorizzando il know how delle società sportive e delle federazioni, si pianificheranno le politiche e si attueranno gli interventi per lo sport in città al fine di contribuire a farne settore economico vitale, costruire le condizioni per sviluppare turismo sportivo e proiettare Palermo nel circuito dei grandi eventi.

Ma non si può pensare ad uno sport per tutti senza il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche: il Piano Sport dovrà coinvolgere le istituzioni scolastiche per favorire il tempo pieno ed arginare la dispersione scolastica

12. CULTURA

Serve un nuovo modello di gestione della cultura. La cultura ha bisogno di tempistiche coerenti, regole certe, spazi regolamentati, trasparenza e chiarezza sulla destinazione delle risorse. Sarà predisposto un piano che permetta di fruire degli spazi pubblici non utilizzati  (tale da liberare nuovi spazi pubblici) per la cultura, e rivitalizzare quelli oggi esistenti; incentivare le collaborazioni pubblico-privato, attrarre in città artisti ed operatori culturali internazionali. Gli spazi pubblici devono svolgere una funzione trainante per la rete culturale della città, per gli operatori indipendenti, associazioni culturali, enti di promozione. Prima azione sarà la mappatura territoriale degli spazi culturali della città. Saranno quindi promossi ed attivati partenariati tra le istituzioni culturali della città, pubblici e privati, per istituire il sistema integrato dei servizi culturali della città da utilizzare anche quale leva di qualificazione del turismo nonché di promozione di nuova occupazione giovanile.

La programmazione della cultura deve avere scenari temporali che permettano una programmazione triennale, affinché la cultura diventi anche volano turistico della città e occasione di lavoro per i tanti operatori culturali della città.

Il sistema bibliotecario della città sarà esteso ad ogni quartiere e sarà ampliata la fruizione mettendo insieme anche le biblioteche scolastiche ed universitarie che devono essere gestite come veri e propri spazi, sociali e culturali, di quartiere

13. TURISMO

Palermo è diventata città turistica e questo ha portato alla crescita dei vari segmenti dell’intero comparto (Hotel, B&B, Case Vacanze, Food and Beverage, Taxi, Bus turistici) che deve oggi essere meglio organizzato. Deve essere avviata una programmazione strategica in grado di intercettare per tempo i vari segmenti turistici e allungare la stagionalità oltre i mesi di picco, recuperando le vocazioni del territorio costiero ed interno; valorizzando e mettendo a sistema il patrimonio artistico, ambientale e monumentale; mettendo a sistema tutti i segmenti, a partire dalle filiere artigianali, manifatturiere, enogastronomiche ed agro-alimentari.

1) Creazione di un’Authority del turismo quale cabina di regia di coordinamento tra i vari assessorati, un organismo decisionale sostenuto dai proventi della tassa di soggiorno e che includa tutte gli attori della filiera coinvolgendo anche gli uffici dei vigili urbani, Suap, e rap) per concertare insieme le linee guida programamtiche del turismo nella città

2) Regolamentazione dei trasporti turistici cittadini, controllo qualitativo dei mezzi, tariffe promozionali, stalli bus e per carico/scarico passeggeri hotel, mobilità accessibile a tutti

3) Rilancio d’immagine istituzionale e coinvolgimento di social influencers o produttori di web content

4) Sinergia con il porto, aeroporto, operatori turistici, hotels etc per la creazione di un brand Palermo unico da promuovere

5) Creazione di un calendario eventi cittadini programmati per tempo e con richiamo internazionale (coinvolgendo sponsors privati)

6) Sistema integrato di offerta turistico-culturale (biglietto unico per siti comunali/Unipa/provinciali). Individuazione di precisi target turistici sui cui porre maggiore attenzione ed incentivare (wedding destination, lusso, food & wine, sport etc) 

7) Destinazione dei proventi della tassa di soggiorno per la realizzazione della promozione turistica con presenza costante alle principali fiere internazionali, miglioramento servizi cittadini per i turisti, trasporti ed ogni iniziativa atta ad attrarre i turisti e rinforzare i sistemi di accoglienza.

8) Valorizzazione ed implementazione dei servizi di collegamento e soggiorno delle borgate turistiche di Mondello e Sferracavallo.

14. CITTÀ ACCESSIBILE

La città di tutte e tutti è la prospettiva da assumere nel governo delle comunità, in questa prospettiva devono essere progettate le politiche di promozione dei diritti delle persone con disabilità.

Oggi è la città ad essere ‘disabile’ , a non possedere standard di vivibilità per tutti. Bisogna allora incidere abbattendo ogni barriera, culturale e fisica, e mettendo al centro la Persona. Per rendere Palermo città accessibile occorre dare piena attuazione alla legge 328/2000, partendo dalla realizzazione dei progetti individuali rivolti alle persone con disabilità, partendo dai loro effettivi bisogni e creando le pari condizioni per vivere pienamente la città.

-Gli strumenti urbanistici devono essere tutti corredati dai PEBA (Piani di eliminazione delle barriere).L’amministrazione deve prevedere rigidi meccanismi di controllo delle irregolarità

– Piano per il lavoro delle persone con disabilità

– Rafforzamento ufficio garante dei diritti delle persone con disabilità 

– Ruolo dell’organismo di rappresentanza delle associazioni

15. SCUOLE

Una città a misura di bambino è una città a misura di ogni tipo di famiglia. Tutti i quartieri dovranno essere dotati dei servizi di base di supporto alla genitorialità e gli spazi pubblici organizzati e arredati per essere accoglienti, in special modo, per i più giovani.

Le scuole del primo ciclo, patrimonio comunale, e quelle del secondo ciclo, di competenza della città metropolitana, costituiscono un bene comune diffuso nei territori che spesso risulta essere il solo riferimento educativo e aggregativo di alcuni quartieri.

Saranno implementati i PATTI EDUCATIVI di Comunità che rimettano le Scuole al centro del sistema, rilanciando il progetto “Palermo apre le porte” le scuole diventeranno elemento centrale nel processo di rigenerazione della città. Per questo sarà necessario fare un censimento delle scuole cittadine al fine di avere chiare le condizioni strutturali in cui versano e procedere eventualmente alla manutenzione dei plessi, e di provvederer ad eliminare le barriere architettoniche che non permettono la piena accessibilità. Per liberare il tempo dei genitori e per il benessere dei bambini, sarà predisposto un piano straordinario per aumentare i numeri di posti negli asili nido, oggi gravemente carente.

Per questo sarà necessario partecipare ai bandi pubblici per l’ampliamento dei posti e la costruzione di nuove e moderne strutture, perchè Palermo diventi una città per le bambine e i bambini e per le familglie. E’ opportuno rivedere il servizio mensa, per dare la possibilità agli alunni di poterne usufruire appena cominciano le lezioni.

Gli spazi esterni degli istituti scolastici saranno destinatari di un progetto di rigenerazione e di apertura al territorio e, ove possibile, verranno dotati di spazi verdi fruibili e aperti al pubblico anche al pomeriggio.

Saranno istituiti i comitati educativi di prossimità, per coinvolgere soggetti istituzionali, del privato sociale e singoli cittadini, e mettere a sistema tutte le risorse economiche, strutturali ed umane presenti nel territorio. L‘amministrazione comunale promuoverà progetti assieme a enti e soggetti presenti nel territorio per prevenire la dispersione scolastica. In quest’ottica si rende necessaria la collaborazione tra i dirigenti scolastici e i rappresentanti delle circoscrizioni.

L’inclusione scolastica per alunne e alunni con disabilità verrà migliorata con la garanzia di tempi certi per l’avvio del servizio di assistenza specialistica alla comunicazione e all’autonomia.

16. MOBILITÀ SOSTENIBILE

Una città policentrica, interconnessa da un sistema di mobilità efficace e sostenibile che tenga conto delle esigenze di tutti. Dotata di un moderno sistema di collegamento che interconnetta tutti i punti della città e tenga conto dei maggiori flussi di pendolarismo dall’area metropolitana e dei flussi turistici (connessione con porto ed aereoporto e con le principali destinazioni turistiche presenti nell’area metropolitana). Maggiore dotazione di parcheggi sia per le utenze cittadine sia per la logistica. Pedonalizzazioni con aree attrezzate in tutti i quartieri e non solo in centro. Migliore connessione con Porto ed Aeroporto e con i Comuni dell’area metropolitana.

Sinergia con Amat e Trenitalia per creare il biglietto unico ed intensificare il servizio notturno e festivo anche per promuovere la mobilità in sicurezza.

Deve essere immediatamente varato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) che definisce la strategia di mobilità della città da cui fa discendere ogni intervento

17. LAVORO

L’amministrazione comunale deve svolgere un ruolo importante nel creare nuove occasioni di lavoro alle persone che vivono a Palermo e costruire le condizioni per trattenere i nostri migliori talenti. La città deve continuare a svolgere ruolo attivo e propulsivo nelle vertenze sul lavoro, al fine di salvaguardare gli insediamenti produttivi presenti nel territorio (dal Cantiere Navale ad Almaviva) e al contempo rilanciare il sistema industriale e produttivo investendo sull’innovazione e le nuove tecnologie e promuovendo la transizione ecologica da cui dipendono diverse nuove occasioni di lavoro anche per i giovani e le donne. L’obiettivo è quello di fare sistema con il mondo produttivo e l’innovazione tecnologica e digitale.

18. DIRITTO ALLA CASA

Palermo è una città con le graduatorie per l’emergenza abitativa più numerose. Le soluzioni proposte a questa emergenza che è poi causa di un fortissimo disagio sociale sono:

– efficientare il lavoro dell’Agenzia per la casa, ottimizzando un sistema che non può essere l’unica proposta, ma che è uno degli strumenti attraverso cui rimettere in moto il patrimonio abitativo privato inutilizzato grazie a garanzie e risorse pubbliche

– migliore utilizzo del patrimonio abitativo proveniente dalle confische alla criminalità organizzata, lavorando in sinergia con l’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati per migliorare le condizioni di questa parte di patrimonio, che spesso versa in condizioni pessime. Serve un piano straordinario che utilizzando le risorse europee valorizzi questa parte di patrimonio e li destini alla finalità abitativa

-Autorecupero: Serve un regolamento sull’autorecupero: come nelle città più avanzate vanno proposti anche modelli innovativi, che permettano ai nuclei familiari di aiutarsi mutualmente a recuperare i propri immobili

– Cohousing per le vicende più emergenziali: potrebbero essere usati a questo scopo i beni confiscati di grande dimensioni

– Garantendo a tutti i cittadini che si trovino in una condizione di disagio sociale una vera “presa in carico” che verifichi e faciliti l’accesso agli strumenti di welfare

19. CIMITERO

Un nuovo cimitero metropolitano e la gestione immediata dell’emergenza.
Bisogna attivare i 12,5 milioni di euro già stanziati, individuando l’area più idonea ad ospitare ad ospitare un nuovo grande camposanto, moderno ed accessibile a tutti e dunque connesso con il sistema di mobilità e che deve essere realizzato nel minor tempo possibile anche in project financing. Il nuovo cimitero dovrà essere dotato di un sistema evoluto di monitoraggio : digitalizzazione, mappatura dei posti liberi , contezza dei fabbisogni e delle disponibilità.

1) 424 loculi prefabbricati subito

2) Nuovo campo di inumazione per 189 posti

3) Nuovi loculi sotterranei per 140 posti

4) Recupero sepolture vuote, interventi di manutenzione nelle sepolture che si possono liberare per recuperarne il massimo numero subito

5) Riattivazione immediata del forno crematorio

6) Un nuovo tempio crematorio: il che ci permetterà di avere 2 forni funzionanti e non si dovrà andare fuori regione per le cremazioni

7) Altri 900 loculi prefabbricati entro la fine dell’anno

20. PALERMO CITTÀ DI TUTTE E TUTTI

Sui diritti non sarà fatto un passo indietro. Palermo è una città accogliente e inclusiva, ma per far sì che diventi la città dei diritti di tutte e tutti è necessario che si adoperi attraverso l’istituzione di uno sportello LGBTQIA+ di consulenza e ascolto, ma anche accoglienza e sostegno per le persone vittime di violenza o discriminazione.

Palermo deve impegnersi a proteggere le donne da qualsiasi forma di violenza, aumentando la sicurezza delle donne anche per strada e nei luoghi pubblici, agendo sulla prevenzione e coinvolgendo gli attori istituzionali, sociali ed educativi.

Saranno previsti percorsi e progetti di formazione e informazione nelle scuole sul tema della violenza di genere e di educazione all’affettività. Sarà implementato il sostegno alle case rifugio e ai centri antiviolenza. L’amministrazione comunale si impegnerà a introdurre il Bilancio di Genere, che è un documento necessario per analizzare e valutare l’impatto delle scelte politiche e degli impegni economico finanziari del comune in ottica di genere, perchè nessuno sia lasciato indietro.

In accordo con le opportunità del PNRR sarà previsto un fondo per l’imprenditoria femminile e giovanile.

IL DIRITTO DI RESTARE

“Palermo città accogliente” è l’identità di una città che ha una storia inequivocabile: siamo e siamo sempre stati un posto di arrivo per tanti da tante parti del mondo ma, d’altro canto, continuiamo tristemente ad essere un luogo da cui molti giovani vanno via alla ricerca di un futuro migliore. Per questo la nostra comunità meglio di altri comprende il valore dell’accoglienza. Essere accoglienti significa garantire a tutte e tutti una residenza legale: tante nostre concittadine, infatti, vivono una condizione che determina una grave compromissione dei diritti di accesso al welfare (scuola, medico di base, reddito di cittadinanza) determinando un circolo vizioso che discrimina la parte già più vulnerabile della nostra comunità. Deve essere facilitato l’accesso alla residenza virtuale da parte dei senza fissa dimora e delle altre categorie vulnerabili. Per rendere l’accoglienza valore si intende agire su:

– Miglioramento dei servizi anagrafici: basta attese per documenti o cambio di residenza 

– Digitalizzazione di tutte le procedure anagrafiche, consentendo parallelamente di garantire a chi ne ha necessità un interfaccia con gli uffici in tempi rapidi. Basta mesi di attesa per un appuntamento!

– Rafforzamento servizi sociali, migliore collaborazione e controllo dei servizi gestiti da privati.

21. CITTÀ SMART

Palermo deve vincere la sfida della transizione digitale con un uso migliore delle tecnologie in tutti gli ambiti per diventare più efficiente, sicura, sostenibile, inclusiva, attrattiva.
Deve diventare una città ospitale per chi vuole fare impresa e sviluppare le proprie idee nell’ambito dell’innovazione:

– Innovation Lab, strutture dotate delle più moderne tecnologie e competenze, al servizio della comunità, che mettono insieme l’amministrazione e l’università, per aprire dei nuovi spazi in cui cittadini, aziende, singoli professionisti possano avere servizi, spazi, connettività utile a inserirsi nel contesto cittadino

– luoghi di valorizzazione delle startup locali/ spin off con una logica di open innovation, per mettere a disposizione dati, progettualità e spazi per incentivare le start up a sviluppare progetti profit e non-profit per la città

– sportello a supporto delle startup innovative che possa dare un indirizzo ai giovani imprenditori

– organizzare annualmente un grande evento sull’innovazione in città per raccogliere e valorizzare le realtà locali ed interconnetterle con le principali esperienze internazionali (modello Lisbona)

– facilitare la riqualificazione di immobili prevedendo dei canoni agevolati per le startup e Hub dell’innovazione per realizzare spazi fisici e virtuali in grado di attrarre e generare talenti e soluzioni innovative per la città e la comunità

– avviare in sinergia con alcune sturtup locali un progetto di digitalizzazione dei servizi e della mobilità sostenibile e nei temi relativi al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale

Palermo può così affermarsi come città attrattiva per i “Nomadi digitali”, figura giuridicamente riconosciuta dal Decreto Sostegni-ter, driver certo di sviluppo e crescita delle comunità ed occasione di lavoro per tantissimi giovani. Sarà progettato un nuovo modello di accoglienza e di ospitalità in grado di accrescere il ruolo di Palermo come main player a livello globale

22. CITTÀ METROPOLITANA E INFRASTRUTTURE

Il Sindaco di Palermo è il Sindaco della città metropolitana, un’aria ampia che va governata avendo un’ottica complessiva, avendo riguardo a tutta l’area, sia per quel che attiene ai servizi, ma anche alla mobilità, alla cura delle infrastrutture e agli investimenti sulle infrastrutture strategiche. La visione di città metropolitana deve trovare fondamento nel Paino Strategico Metropolitano e nel Piano Urbano Integrato, attivando tutte le risorse PNRR e del ciclo UE 21-27.

Viabilità, infrastrutture, impiantistica, scuola devono avere una regia metropolitana ed una organizzazione degli appalti comune in grado di generare economie di scala. Tra le priorità vi è quiella del consolidamento del ponte Corleone e il suo raddoppio, in coerenza con quanto previsto.

23. RIQUALIFICAZIONE INTEGRATA DELLA COSTA

Palermo deve riconquistare il suo mare e valorizzare la costa e per questa ragione bisogna dare immediata attuazione al Piano d’Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) per riqualificare la fruizione della costa palermitana sottraendola alla speculazione di pochi privati. Bisogna attivarsi per la bonifica di tutta la costa sud, e ripensare in maniera sinergica a tutta la costa con le sue peculiarità, da Sferracavallo a Romagnolo.

Palermo è una città di mare che da troppo tempo ha smesso di vedere nel mare un’opportunità di vero sviluppo economico. La nascita oggi di un rinnovato Cruise Terminal del Porto di Palermo è un tassello fondamentale da cui partire per elaborare una visione più articolata delle potenzialità di un’economia del mare che non può risolversi anche nel turismo crocieristico ma che deve svilupparsi lungo tutta la catena del valore che parte dalle grandi infrastrutture e arriva ai piccoli artigiani.

Sarà realizzato un distretto della nautica quale ecosistema integrato per mettere a sistema tutti gli elementi essenziali allo scopo: infrastrutture, ricerca e sviluppo, imprese, circoli ed associazioni.

24. RISANAMENTO FINANZIARIO | TRIBUTI

Attenta e oculata revisione delle spese, ottimizzazione della macchina comunale e dei processi amministrativi, migliore allocazione delle risorse. Ma soprattutto programmazione e concretezza.

Aziende e cittadini che saranno in regola con i pagamenti avranno agevolazioni fiscali: chi è in regola deve essere premiato.

Per risanare il bilancio del Comune servono programmazione e concretezza, abbiamo definito un percorso in 3 azioni:

– passaggio della riscossione allo Stato che permette di liberare risorse accantonate grazie ad una più efficace riscossione

– compensazione per le imprese (credito d’imposta)

– esenzioni puntuali per chi ne ha diritto (informazione capillare anche attraverso le circoscrizioni: oggi in molti hanno diritto alle esenzioni ma non lo sanno)

Serve immettere nuovo personale dedicato; nel PattoXPalermo chiederemo – come fatto a Napoli – l’assunzione di 100 dipendenti a tempo determinato per superare l’emergenza e risanare le casse del comune.

Migliorare il sistema della riscossione e renderlo più equo, efficiente con l’obiettivo di far pagare tutti per pagare meno.

25. VERDE PUBBLICO

– Piano straordinario di manutenzione dei parchi e dei giardini cittadini, anche tramite l’Attivazione dei PUC e, quindi, grazie all’impegno di percettori di reddito di cittadinanza in progetti specifici di cura e manutenzione del verde urbano.

– Approvazione del regolamento per la gestione degli orti urbani e dei giardini condivisi, da anni fermo in Consiglio Comunale, che consentirà un migliore coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni nella cura e nel miglioramento degli spazi verdi. L’amministrazione deve favorire patti civici con gruppi di cittadini che si vogliano prendere cura di spazi pubblici!

– Utilizzo delle risorse della programmazione europea e del PNNR per un piano di manutenzione che arredi e renda fruibile i parchi e le aree verdi cittadine esistenti.

– Dare piena attuazione alla l.10/2013 per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, in tema di censimento delle alberature e di promozione di una gestione virtuosa degli spazi verdi

26. BENESSERE ANIMALE

– Dare piena attuazione alla l.r. n15/2000 sulla tutela degli animali d’affezione e sulla prevenzione del randagismo. E’ necessario migliorare ulteriormente, in raccordo con l’ASP, le performance del servizio di sterilizzazione di cani e gatti randagi nella struttura di via Tiro a Segno.

– Piano di miglioramento delle strutture esistenti a tutela del benessere animale, in particolar modo per il ricovero della popolazione felina, da proporre anche a valere su fondi extracomunali e nel pieno raccordo e in sinergia con le organizzazione animaliste che, spesso, hanno sopperito e sopperiscono alle mancanze del sistema pubblico.

– Revisione, aggiornamento e piena attuazione della carta comunale per la tutela degli animali

– Realizzazione di periodiche campagne di sensibilizzazione, informazione e prevenzione in merito alla tutela e al benessere animale come ad esempio campagne anti abbandono, di sensibilizzazione alle sterilizzazioni e microchippatura di animali padronali in collaborazione con le associazioni animaliste attive sul territorio

– Attivazione di un sistema esteso e costante di controlli sul territorio con gli enti preposti per contrastare l’illegalità diffusa a danno degli animali e del loro benessere

– Divieto di attendamento dei circhi con animali, e in generale l’utilizzo di animali di qualunque specie in spettacoli privati e pubblici, e in qualsiasi altra forma di intrattenimento

– Pianificazione di una progressiva dismissione di veicoli turistici a trazione animale

– Predisposizione di piani di sterilizzazione e di monitoraggio sistematico del territorio da attuare a partire dai quartieri più problematici e in collaborazione con i volontari e le associazioni animaliste, attuando convenzioni con veterinari e adeguando il pagamento della sterilizzazione al reddito Isee

– Creazione della “Consulta per il Benessere animale”, in cui le organizzazioni e i singoli possano condividere buone pratiche e confrontarsi con l’Amministrazione sulle condizioni e sulle prospettive di governo della città rispetto al tema del benessere animale

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